Quartetto d’arti

Esposizione “Quartetto d’arti” alla Santissima Annunziata di via Po a Torino, marzo 2020

Stili diversi ed una unica passione condivisa: l’espressione creativa.

L’idea di una collettiva a quattro, nasce grazie all’incontro con Caterina Lessona, almeno per quanto riguarda la mia partecipazione alla stessa… Tutta colpa sua 😀

Caterina Lessona

Si iscrive all’Unitre di Torino nel 2017, dove io insegno. Avendo già un diploma artistico risalente alla propria gioventù, già dipinge ad olio ed acrilico e decide di seguire il mio corso di acquarello per acquisire nuove competenze. Nell’arco di poco tempo nasce così un amicizia. Durante la nostra frequentazione già collabora ed è iscritta al Cedas, oltre ad altre associazioni artistiche e partecipa ad alcune interessanti mostre collettive. Mi accorgo presto della sua predisposizione naturale per i ritratti, alcuni dei quali vedrete esposti, così come mi colpiscono le tonalità morbide dei soggetti floreali ed il carattere più deciso dei paesaggi.

L’idea di esporre assieme a Graziella Caccia e a Simonetta Ellena, nasce spontaneamente e in modo naturale, attraverso la comune amicizia di Caterina Lessona.

Graziella Caccia

Espone dipinti ad olio, tuttavia la sua storia è rappresentata da una certa versatilità di tecniche e materiali, fra cui: acquarello, incisione, tempera ed acrilico. Si è occupata in passato anche di scultura modellata, sotto la guida del professor Macchi. I soggetti che predilige vanno dai ritratti a racconti di scene di vita, spunti vari di carattere intimista quali rappresentazione cristallizzata del momento colto.

Simonetta Ellena

La sua formazione artistica risulta essere piuttosto strutturata: gli studi di gioventù la portano ad insegnare arte nelle strutture scolastiche come professione, tuttavia la sua passione e curiosità la spingono ad interessarsi a tematiche antroposofiche legate alla pittura e al modellato. Si accorge presto della potenzialità curativa dello strumento creativo, frequentando un corso sulla terapia artistica organizzato a Firenze che la aiuta ad approfondire l’argomento. La sua forte sensibilità riesce a fondere il tutto in un approccio di “Arte Amorevole”, un nuovo metodo da lei ideato con il quale si interfaccia lavorando sia con adulti desiderosi di mettersi in gioco con un tipo di pittura introspettiva, sia con bambini complessi. Attraverso tale metodica è possibile interfacciarsi delicatamento all’utente, al fine di sostenere e coadiuvare il benessere individuale, con lo strumento creativo.

Presenta in mostra la sua collezione “Effimera” nella quale sviluppa la tecnica del collage, una parentesi a particolare rispetto la precedente produzione. Esprime in tali opere, desiderio di leggerezza ed armonia, visibile dalla sapiente composizione di elementi floreali posizionati in modo istintivo. Nonostante lavori in questo caso con degli automatismi, è talmente ben strutturato il risultato, da far percepire la profonda interiorizzazione del suo bagaglio artistico.

Renata Seccatore

Ci sono anche io, così come avrete visto leggendo la locandina. Sono la più giovane del gruppo ed ho una formazione per alcuni versi con dei parallelismi rispetto a quella di Simonetta, poichè entrambe abbiamo approfondito aspetti legati all’impatto terapeutico del fare creativo. I nostri lavori sono comunque molto diversi, come vi sono parallelismi e divergenze fra percorsi e risultati di tutte noi espositrici: il gioco delle differenze unisce e completa il panorama in questa particolarissima mostra.

Probabilmente essendo sul mio blog, già mi conoscete. Tuttavia se così non fosse vi rimando al link dell’articolo in cui mi presento 😉

Pubblicato da renataseccatore

Disegnatrice, pittrice, acquerellista

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