LABORATORIO DI PITTURA: dal Cecchi Point a Skype

“NASCE IL LABORATORIO DEL CECCHI POINT”

Dal 2019 ho attivato un laboratorio di acquarello al Cecchi Point di Torino. Desideravo da diverso tempo trovare una sede in cui poter seguire piccoli gruppi di principianti, per poter condividere con loro la mia passione. Tutto è partito da una sfida con me stessa in cui il desiderio di mettermi in gioco ha prevalso sulla timidezza, la passione ha prevalso su tutto anche se ero in un periodo un pò complicato della mia vita. Notando che nonostante tutto riuscivo ad insegnare con regolarità e profitto agli allievi dell’UniTre di Torino mi sono decisa ed è cominciato tutto.

Ho così iniziato la mia ricerca di un locale da affittare per qualche ora a settimana. Non è stato facile trovarne uno con luce e banchi adeguati a un prezzo accettabile per le mie tasche: ho girato per mesi, finchè non sono giunta al Cecchi Point. A questo punto ho semplicemente fatto un tentativo e già nella primavera del 2018 ho avuto i primi partecipanti al primo laboratorio, con quattro incontri introduttivi all’acquarello.

Il laboratorio è strutturato senza un obbligo di frequenza fissa, in modo che ciascuno possa gestirsi come meglio può a seconda delle proprie esigenze. Alcuni partecipano una o due volte al mese, per cui per motivare tutti, ho creato un gruppo WhatsApp in cui si condividono i dipinti fatti ed eventuali correzioni. In questo modo, anche chi frequenta meno può comunque essere aggiornato sui temi trattati nei vari incontri.

Ogni esercizio fatto se pur è lo stesso per tutti, acquisisce caratteristiche distinte a seconda del suo autore. La differenza di risultato, non deve essere motivo di svalutazione per qualcuno, bensì uno stimolo al riconoscimento delle proprie e altrui particolari predisposizioni e risorse creative. Alcuni ricercano istintivamente colori più tenui, mentre altri hanno esigenza di tinte più piene. Si nota la tendenza a ricreare immagini particolarmente grandi o al contrario, piccole. C’è chi è più descrittivo e chi più sintetico: si è unici nel dipingere, un pò come nella vita, perciò non può essere sbagliato.

Al Cecchi Point si è creato un bel gruppetto, unito dalla comune passione per l’acquarello, dal senso per il rispetto, l’educazione, l’umanità e la creatività. Devo dire che per me un piacere, insegnare loro le basi del disegno e le tecniche di stesura del colore, la composizione dei colori e tutto ciò che mi sembra più utile a far loro sviluppare le potenzialità che hanno.


PARTE L’ACQUARELLO SU SKYPE!!!

Questa foto è stata scattata durante l’ultima lezione avvenuta in collegamento Skype

Durante la quarantena sono state ovviamente sospese le lezioni del “corso di disegno e acquarello 1” dell’UniTre di Torino, così come il laboratorio del Cecchi Point. Devo dire che è stata una bella botta per tutti (come ben sappiamo), comunque fatto sta che la possibilità di finire in un limbo, senza distrazioni e attività ricreative, nell’inattività totale o quasi, mi è sembrata concreta e pericolosa. Perciò ho comprato su Amazon una webcam e ho proposto ai miei nuovi amici apprendisti, se desideravano verificare la possibilità di fare gli incontri del laboratorio, attraverso la video conferenza Skype.

Abbiamo provato nonostante la mancanza di pratica di tutti noi nell’utilizzo di strumenti informatici e il risultato è stato molto positivo. Ho sopperito ai momenti di scarsa qualità d’immagine, causati dalla connessione intasata dai molti collegamenti, utilizzando foto e filmati mandati in estemporanea su WhatsApp. La condivisione dello schermo mi ha permesso di approfondire le basi teoriche in modo ancora più agevole grazie alla possibilità di una lavagna virtuale comoda come un proiettore. Così sono riuscita a portare avanti il percorso prefissato all’inizio del laboratorio. Per chi non può esserci sempre non è un problema, poichè suggerisco più di un esercizio su ogni tema trattato e ciò serve anche per consolidare le nozioni ed interiorizzarle, ma anche a permettere a tutti di sentire almeno una volta la spiegazione relativa.

Durante la connessione a Skype si dipinge assieme, spiego e conduco la sessione correggendo gli errori dei partecipanti in tempo reale. Mi faccio mandare la foto da ciascun partecipante di ciò che sta ritraendo, spiego gli aggiustamenti da fare e come proseguire, facendo in modo che sullo schermo compaia l’immagine di cui parlo in quel momento, utilizzo la freccetta del mouse come fosse il prolungamento del mio dito, per indicare a cosa mi riferisco nei suggerimenti dati loro. In questo modo tutti apprendono ed approfondiscono qualcosa di comune utilità, dato che il soggetto è uguale per tutti. Possono vedere come lo dipingo io attraverso la mia webcam sistemata in modo da riprendere la mia mano in opera, proprio per permettergli di imitare passaggio per passaggio, ciò che faccio, comprendere i miei movimenti e le varie malizie cosicchè mostrandole le spiego. Nel frattempo c’è spazio per chiacchierare e si condividono le impressioni sui disagi comuni portati dal distanziamento sociale, si riesce a scherzare, a fare una battuta, sentirsi vicini mentre si lavora.

Sono felice dei miglioramenti che vedo da parte di chi segue questo laboratorio “virtuale” e mi sono affezionata al gruppo.

Il video seguente mostra una piccola esposizione virtuale per presentare i lavori svolti dai “miei ragazzi”, alcuni dei quali hanno incominciato ad avvicinarsi all’acquarello solo quest’anno.

Questo mese ci vede affrontare la prospettiva centrale, come vedete dalle immagini riportate. Senza la comprensione della prospettiva fare un disegno corretto diventa più difficile e anche se inizialmente fa sempre un certo effetto di repulsione (perchè è associato al disegno tecnico che è facilmente avverso a chi ama il disegno a mano libera), in realtà permette di ragionare su ciò che si riproduce graficamente ed evitare scivoloni che rovinerebbero il risultato finale della propria opera. Potete osservare un esempio di un esercizio ultimato, uno in elaborazione e la spiegazione schematica scritta di mio pugno.


Siamo però passati prima dalla teoria del colore, da esercizi sulla stesura del pigmento nelle diverse modalità, sulla fusione dei pigmenti lavorati su carta bagnata, sulle immancabili trasparenze dell’acquarello. Potete vedere come anche solo l’apprendimento di uno schema mentale per fare un albero, voglia assolutamente la sua parte!

Ci sono veramente tantissime cose che si possono approfondire per rendere più facile l’approccio al disegno e alla pittura. Questo richiede passione, lavoro e pazienza. Alcune volte non riuscire a conseguire immediatamente il risultato ottimale può portare grandi frustrazioni. Tuttavia è importante ricordare soprattutto quando si sta iniziando un percorso nuovo che richiederà della pratica, dei tempi di elaborazione dei concetti. Non saremo subito pronti a fare opere troppo ambiziose e perciò non è giusto essere troppo duri con se stessi. In questa fase è utile prenderla come un gioco, proprio perché non è il momento delle aspettative ma della sperimentazione spensierata. Il modo migliore per imparare è divertirsi, osservarsi e buttarsi nel colore!!! Il resto verrà da se con l’esperienza e i consigli di chi è più ferrato sull’argomento. Anche i maestri non finiranno mai di imparare ed è questo il bello: il motore e lo stimolo che ti porta a non accontentarsi pur apprezzando il proprio operato, senza perdere di vista la curiosità e la continua gioia della scoperta.

Ogni esercizio mira a far acquisire un metodo e a far toccare con mano difficoltà e vantaggi dello stesso.Si possono usare strade diverse per ottenere risultati simili, per cui più ne conosciamo e più facile sarà capire qual’è la scorciatoia migliore per arrivare dove vogliamo.

Un pò come nella vita, no?

Se sei interessato a partecipare ad un laboratorio su Skype o a delle consulenze individuali su pittura e disegno, richiedi una prova gratuita, non aspettare: contattami!


2 pensieri riguardo “LABORATORIO DI PITTURA: dal Cecchi Point a Skype

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